Il Business Plan: un documento indispensabile per l’azienda vincente

Il Business Plan è un documento volto a rappresentare in ottica prospettica il progetto di sviluppo imprenditoriale, con l’intento di valutarne la fattibilità – in relazione sia alla struttura aziendale nel quale tale progetto si inserisce, sia al contesto nel quale l’impresa proponente opera – e di analizzarne le possibili ricadute sulle principali scelte aziendali e sui suoi risultati economico-finanziari.

Come raggiungere tale scopo? Ecco come preparare un business plan che contenga tutte le informazioni necessarie:

  1. conoscere le caratteristiche dell’azienda di riferimento;
  2. illustrare i contenuti del progetto che si intende realizzare;
  3. dimostrarne la fattibilità, cioè il perseguimento degli obiettivi stabiliti;
  4. analizzare tutte le sue possibili ricadute sull’azienda.

Il Business Plan deve, quindi, essere composto in modo che rappresenti gli aspetti qualitativi che caratterizzano l’impresa e il progetto, e gli aspetti quantitativi, in cui, attraverso l’analisi economico-finanziaria prospettica, sia valutato l’impatto che la realizzazione del progetto potrà avere sulla struttura aziendale esistente, ovvero la sua convenienza economica e la sua sostenibilità. Un valido ed affidabile Business Plan deve contenere informazioni di diverso tipo che permettano di comprendere le linee di azione da intraprendere e gli effetti economici e finanziari prodotti.

Pur essendo orientato al futuro, il Business Plan non può prescindere dal presente e dal passato dell’impresa, ragione per cui deve essere accompagnato dall’analisi dei bilanci e delle strategie aziendali degli ultimi anni, necessari a comprendere anche la compatibilità dei nuovi progetti con la situazione corrente.

Nonostante si ritenga di solito che il Business Plan sia uno strumento utile in occasione di richieste di finanziamento, è bene ricordare che tale documento, soprattutto se ben costruito e derivante da un processo strutturato di pianificazione e programmazione, può svolgere, in verità, più funzioni.

La redazione di un Business Plan è utile, infatti, in primo luogo, all’imprenditore nel fare chiarezza sui contenuti del progetto e sulla sua fattibilità interna. Il dover riportare in un documento scritto i contenuti del progetto obbliga, infatti, a chiedersi se quel progetto sia effettivamente realizzabile, con quali mezzi, tempi e costi, trasformando così un’idea, magari solo abbozzata, in un’iniziativa dai confini molto più chiari e concreti. È importante sottolineare che un Business Plan, se redatto in maniera completa e rigorosa, può costituire anche un utile strumento per la valutazione “a posteriori” dei risultati raggiunti: una volta che il progetto abbia preso avvio, il confronto tra i risultati effettivamente raggiunti con quelli previsti riportati nel Business Plan può certamente aiutare a valutare se si stia andando o meno nella giusta direzione ed eventualmente aggiornare, laddove necessario, le strategie aziendali.

In questo ambito, il Business Plan per il tuo modello aziendale è uno strumento che si lega in modo stringente al sistema di budget e reporting o, più in generale, al sistema di controllo di gestione.

Oltre a queste funzioni interne, il Business Plan svolge però anche un’importante funzione esterna se usato come mezzo di comunicazione nei confronti di investitori interessati a finanziare il progetto imprenditoriale.

La funzione che un Business Plan è chiamato a svolgere obbliga, quindi, chi lo predispone ad adattarne i contenuti enfatizzandone maggiormente una dimensione piuttosto che un’altra. A questo proposito, ci si limita a precisare che le indicazioni qui fornite saranno finalizzate alla redazione di un Business Plan finalizzato ad illustrare ai potenziali finanziatori il progetto di sviluppo e le sue ricadute sull’azienda.

Un errore che si commette frequentemente nella redazione di un Business Plan consiste nel costruirlo ipotizzando che l’ambiente circostante e i comportamenti organizzativi possano essere puntualmente previsti e che le persone che operano all’interno dell’impresa abbiano la capacità e la possibilità di fare previsioni corrette. Inoltre, si tende frequentemente a non fornire adeguato supporto informativo in merito alle ipotesi alla base del piano, con l’effetto di non permettere al destinatario del documento di valutarne la concreta realizzabilità.

Per poter essere considerato un documento affidabile, il Business Plan deve pertanto possedere due requisiti di base:

  1. Coerenza
  2. Attendibilità

Consigli per la predisposizione del business plan per il tuo modello imprenditoriale

Oltre alle caratteristiche in termini di coerenza e attendibilità che un Business Plan deve possedere, è bene ora richiamare alcune indicazioni di carattere generale relative alla sua stesura e, in particolare, riferibili a:

  1. Impostazione
  2. Forma
  3. risorse necessarie per la predisposizione

Per quanto riguarda l’impostazione occorre considerare che il Business Plan può risultare strumento efficace laddove sia personalizzato nei suoi contenuti, in funzione della natura del progetto presentato e delle caratteristiche del destinatario.

A questo proposito ed agli aspetti operativi e strategici sottesi alla redazione di un Business Plan è ispirata tutta la nostra esperienza gestionale, ormai consolidata in oltre venti anni di esperienza come consulenti di marketing strategico e nella gestione e pianificazione dell’attività imprenditoriale.

I contenuti del Business Plan andranno poi necessariamente adattati alla specifica realtà aziendale cui si riferisce il documento, sia in relazione alla tipologia di attività svolta, sia in relazione alla tipologia di progetto oggetto del piano (progetti basati sul lancio di nuovi prodotti avranno riflessi diversi sulle strategie e sulle scelte operative aziendali rispetto, ad esempio, a progetti che prevedono innovazioni di processo, piuttosto che l’apertura a nuovi mercati). E’ quindi responsabilità di chi predispone il piano preoccuparsi di adattare i contenuti alla specifica realtà rappresentata.

Per quanto riguarda le caratteristiche del destinatario, nello specifico si richiede di evidenziare gli impatti finanziari del progetto, cioè i flussi prodotti/assorbiti sulla durata considerata dal Business Plan, illustrandone in modo chiaro e completo le modalità di determinazione e le possibilità di manifestazione.

In relazione alla forma, si ritiene che un Business Plan sia efficace quando rispetta le seguenti “regole”: è scritto in modo chiaro e conciso: non dovrebbe, infatti, superare le 35/40 pagine pur dovendo accogliere il maggior numero di informazioni utili, anche se il numero di pagine è assolutamente indicativo, in quanto ciò che assume rilievo è il contenuto. Inoltre, il fabbisogno informativo richiesto dal destinatario (finanziatore) dipende dalla complessità del progetto, dalla sua innovatività, durata, grado di differenziazione rispetto alla situazione attuale e livello di rischio; si avvale del supporto di efficaci tavole/tabelle illustrative; specifica la fonte dei dati riportati;

ha una copertina che riporta i dati anagrafici dell’azienda proponente (ragione sociale, attività, indirizzo e recapiti, titolo del progetto, data di redazione); presenta un indice generale dei punti trattati nel documento con l’indicazione delle pagine, opportunamente numerate; si apre con una sintesi (denominata “Executive summary”) dei contenuti del piano di non più di due/tre pagine; illustra le previsioni economico-finanziarie facendo ricorso ai prospetti in uso presso la comunità finanziaria (conti economici, rendiconti finanziari, stati patrimoniali); si articola su un orizzonte temporale medio-lungo (5 anni), eventualmente con un livello di analiticità maggiore per gli anni più vicini.

Per ciò che attiene, infine, alle risorse necessarie per la stesura, nella redazione di un Business Plan si assume l’idea che sovente l’attività di formulazione della strategia legata al progetto sia del tutto svincolata dall’operatività quotidiana e che, in quanto tale, questa spetti unicamente a persone la cui unica funzione sia quella di elaborare strategie a cui altri daranno attuazione.

Tuttavia, poiché nella realtà pensiero e azione non si svolgono in maniera separata, è necessario che la formazione del piano non venga affidata in via esclusiva all’imprenditore o all’organo di governo, né, d’altra parte, esclusivamente ad una azienda di consulenza marketing esterna.

Come preparare un business plan

Anche se questi ultimi soggetti possono assumere un ruolo importante nel processo di pianificazione e programmazione, in quanto in grado sia di impiegare tecniche di analisi e quantificazione indispensabili per lo sviluppo di un piano corretto, sia di supportare l’attività di verifica delle ipotesi assunte come base del progetto, è solo dall’ampio coinvolgimento dell’organo di governo e dei responsabili operativi di alto e medio livello che può scaturire un piano concretamente realizzabile. Per questa ragione abbiamo creato il Corso specialistico “Come preparare un business plan professionale” ad hoc per imparare a redigere, capire e gestire un Business Plan attraverso un percorso formativo concepito in 2 giorni full-immersion suddivisi in: 10 ore di lezioni teoriche; 5 ore di esercitazioni pratiche e 5 ore di verifica e confronto sul programma svolto. Per un totale di 20 (venti) ore, oltre alla redazione di un Business Plan personalizzato, perfettamente utilizzabile in riferimento alla propria realtà commerciale.