Tutto quello che c’è da sapere sulla crisi aziendale

Affrontare una crisi aziendale non è certo un gioco da ragazzi, ma nell’arco di vita di un’azienda è una cosa che può capitare e a cui comunque si può rimediare mettendo in atto specifiche soluzioni, prima tra tutte quella di porsi degli obiettivi, un percorso, in gergo tecnico un piano di risanamento aziendale o rilancio aziendale.

Ma procediamo dall’inizio e per punti, così da rendere il tutto più chiaro.

La crisi aziendale: cos’è e come avviene

Per crisi aziendale si intende generalmente un momento di difficoltà dell’azienda di tale entità da poter comprometterne l’esistenza (in gergo “business continuity”), e rappresenta, per questo motivo, un momento cruciale a livello strategico, visto che le decisioni prese in questo periodo segneranno con molta probabilità le sorti dell’azienda.

Le difficoltà possono essere dovute a fattori sia esterni che interni ed è necessario, per questo, saper individuarne le cause specifiche il prima possibile, così da poter prendere gli opportuni provvedimenti.

Ad ogni modo, qualunque siano le cause, siano queste esterne (si pensi alla fiscalità opprimente e alle normative severe che danno poco spazio vitale alle imprese) oppure interne (mancanza di liquidità – più uscite che entrate – probabilmente dovuta ad investimenti sbagliati o ad una sbagliata gestione degli stessi), la cosa fondamentale da tenere in mente è che la possibilità di dover affrontare una crisi aziendale è qualcosa da cui non si può prescindere quando si sceglie di fare il mestiere dell’imprenditore.

Tutte le aziende, infatti, nessuna esclusa, possono ritrovarsi vittima di spiacevoli circostanze e finire così in uno stato di crisi; è per questo che è importante, anzi vitale, farsi fin da subito un’idea delle possibili circostanze negative che potrebbero accadere, tenere gli occhi ben aperti nei confronti del mercato di modo da captare i problemi sul nascere e risolverli subito così che non diventino un macigno impossibile da sostenere, e tenere sempre pronto uno o più piani di rilancio a seconda delle possibili circostanze negative future individuate.

Le Soluzioni

Come accennato, quando si dirige un’azienda, non si può prescindere dall’eventualità, seppur recondita, di ritrovarsi in uno stato di crisi e, di solito, in questi casi, si finisce quasi sempre per farsi prendere dal panico. Non c’è cosa più sbagliata. La cosa fondamentale in questi casi è mantenere la calma e pensare con estrema chiarezza a cosa fare e da dove partire.

Su internet si trovano molti siti in grado di dare suggerimenti e consigli su come affrontare la situazione, tutti più che apprezzati, ma una cosa di cui nessuno parla (a parte Il Sole 24 sulla sua rivista Econopoly) è l’EBITDA, ovvero l’indicatore della redditività operativa lorda d’azienda (letteralmente Earning Before Interests, Taxes, Depreciation and Amortizations). Questo indice è fondamentale per controllare lo stato di redditività dell’azienda e un suo peggioramento, anche se ovviamente può essere dovuto a tutta una serie di cause diverse che è bene analizzare nello specifico di volta in volta, se prolungato nel tempo, può portare a crisi d’azienda più o meno gravi.

Va da sé quanto sia fondamentale controllare questo indice e studiare attentamente ogni sua variazione per evitare di cadere in una crisi da cui, magari, è difficile uscire.

Ovviamente, il controllo di questo indice è di tipo preventivo; nel caso in cui non vi si fosse dato abbastanza peso (o non fosse bastato) e ci si ritrovasse in uno stato di crisi aziendale allora la cosa più intelligente da fare è quella di redigere immediatamente (o nel più breve tempo possibile) un Piano di Risanamento Aziendale il quale, cercando le motivazioni che hanno generato lo stato di crisi in essere, elabora uno specifico programma per il recupero della redditività aziendale; grazie a questo è infatti possibile tracciare quale rotta prendere per portare l’azienda di nuovo in acque sicure.

In questo piano, infatti, si delineano nel tempo gli obiettivi specifici, le aspettative, le manovre utili, le risorse necessarie alle manovre così come gli indici per misurarne l’efficacia.

Spesso si tratta di ridisegnare le stesse strategie aziendali e questo, anche se costa fatica, è necessario. Dopotutto si sa, a mali estremi, estremi rimedi.

 

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