Crisi di liquidità aziendale: cos’è e come risolverla

Cos’è e come risolvere una crisi di liquidità aziendale

 

Cos’è la crisi di liquidità aziendale? E come risolverla? In questo periodo post covid19 molte sono le aziende che si trovano in uno stato di crisi di liquidità, dal momento che continuano a sostenere tutta una serie di spese senza avere però le entrate necessarie a coprirle. In questo articolo è possibile trovare quindi alcuni consigli su cosa fare in questi casi. Andiamo per gradi però rispolverando cosa sia una crisi aziendale e cosa nello specifico sia la crisi di liquidità per poi vagliare insieme le cose da fare per risolvere la situazione.

 

Crisi aziendale 

Come già ampiamente trattato in molti dei nostri articoli, sappiamo che per crisi aziendale si intende generalmente quel periodo più o meno lungo della vita di un’impresa in cui le condizioni di operatività della stessa vengono meno a causa di specifici e decisamente rilevanti elementi di difficoltà; un momento di difficoltà dell’azienda di tale entità da poter comprometterne l’esistenza (in gergo “business continuity”). Le cause, come sappiamo, possono essere di tipo interno o esterno e di natura economica o finanziaria, ma comunque il risultato non cambia, quando ci si trova in uno stato di crisi è in gioco il futuro e la vita dell’azienda. 

 

Crisi aziendale di liquidità

Come anticipato all’inizio dell’articolo, il caso specifico di crisi aziendale di liquidità si ha quando viene a mancare la disponibilità aziendale per i pagamenti a breve termine che sono chiaramente necessari a fronteggiare le spese per i costi e servizi fissi dell’azienda, cosa, questa, che sta succedendo anche adesso a causa dell’epidemia di Coronavirus che ha investito tutto il mondo. In altre parole le aziende, non avendo entrate perché chiuse, si vedono diminuire drasticamente le riserve di cassa e disponibilità bancarie le quali, lo ripetiamo, sono i mezzi che un’azienda usa per far fronte alle spese di gestione. Se non ci sono entrate ma comunque le spese di gestione vanno sostenute, va da sé che ad un certo punto finiranno le riserve di liquidità. Ed è proprio quello che sta accadendo adesso alle aziende italiane (e non solo).

 

Alcuni consigli per risolvere la crisi di liquidità

Dal momento che la crisi di liquidità di solito si genera a causa dei clienti che non pagano (o non riescono a pagare) alle prefissate scadenze e alle dilazioni di pagamento solitamente troppo ampie, sicuramente una prima cosa da fare sarà quella di ridurre i tempi di fatturazione: se la nostra azienda infatti è solita emettere le fatture a fine mese potrebbe risultare opportuno iniziare ad emetterle subito al momento della cessione del bene o servizio (la cosiddetta fattura immediata) oppure alla fine di ogni decade del mese. Questo perché, in generale, prima di fattura prima si incassa. Un’altra azione poi possibile è quella di chiedere un anticipo per le fatture emesse, ovvero rifarsi alle banche per chiedere un finanziamento così da ottenere in anticipo gli incassi futuri delle fatture emesse e non ancora scadute. Ad ogni modo, sicuramente è fondamentale mantenere una corretta contabilità (oppure prima nota) delle entrate e delle uscite avendo cura di registrare accuratamente anche i vari pagamenti effettuati e ricevuti così come quelli insoluti e quelli in ritardo. In questo modo è infatti possibile mantenere una visione chiara delle uscite e delle entrate di cassa e gestire in modo efficace ed efficiente la liquidità.

 

 

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