Comunicare in maniera efficace in azienda nel 2017 è molto diverso rispetto a qualche anno fa. Infatti, se una volta era sufficiente un comunicato stampa e la sua successiva diffusione a testate giornalistiche, fornitori e clienti, oggi questo non basta più. Oltre al miglioramento delle dinamiche di comunicazione interne alle aziende, infatti,è necessario saper comunicare con efficacia anche verso l’esterno. Scopriamo come.

A cambiare le regole del gioco sono stati soprattutto i social network e il mondo di blog ed influencer, come dimostra l’indagine realizzata a gennaio 2017 per S.O.S Digital basata sulle interviste a 400 professionisti del settore e sulle loro percezioni riguardo i cambiamenti attinenti la professione.

Quello che è emerso, inerente appunto l’efficacia della comunicazione d’impresa è sostanziale. Cambiano gli strumenti per il raggiungimento degli obiettivi della comunicazione e cambia il target.

Al centro della comunicazione efficace c’è poi la misurazione delle performance, quindi la raccolta dei dati e l’analisi delle metriche, oggi essenziale per qualsiasi brand che decida ottenere visibilità sul web. La comunicazione aziendale è senza dubbio un o strumento strategico utile anche al posizionamento aziendale, inteso in termini di riconoscibilità ed autorevolezza del marchio.

E-book sulla comunicazione efficace per adeguarsi ai tempi

Oggi un comunicatore d’impresa che si rispetti deve conoscere ed utilizzare correttamente i seguenti media:

  • Blog
  • Social Network
  • Siti web

Gli strumenti e le metodiche da usare sono soprattutto:

  • Storytelling
  • Analytics tool
  • Visual storytelling (video e info grafiche)
  • Chat

Ma non solo. Un bravo comunicatore conosce anche la psicologia di una comunicazione efficace, partendo prima di tutto da tecniche in grado di rendere non solo la comunicazione in sé più fluida, diretta ed incisiva ma anche più chiaro e raggiungibile l’obiettivo.

Psicologia della comunicazione efficace per migliorare le dinamiche interne delle aziende

Un professionista della comunicazione aziendale non può prescindere dalla conoscenza dei principi base della psicologia. Sapere come comportarsi per evitare conflitti, ad esempio, riguarda una strategia di comunicazione interna all’azienda, mentre la conoscenza e l’uso della tecnologia rappresenta il ponte verso l’esterno.

La valutazione del KPI

Alla base di tutto c’è l’indice di prestazione del messaggio, il KPI. Si tratta di valutare l’efficacia delle comunicazioni rivolte verso l’esterno misurando in maniera dettagliata le persone raggiunte e i feedback avuti.

Oltre a questo è importante, per divulgare un messaggio efficace, conoscere bene il proprio target. Infatti, in base al mittente della nostra comunicazione il messaggio cambierà: cliente, partner, istituzioni, senza dubbio cambia l’approccio comunicativo.

La formazione per i comunicatori di impresa

A questo punto emerge un problema. I comunicatori aziendali oggi sono poco formati e spesso si improvvisano nel mestiere. Ci sono aziende che si affidano a giornalisti o personale non specializzate che oltre a mandare qualche comunicato e a postarlo sui social aziendali non fa. Infatti, come emerge nella su citata indagine, a volere che le università italiane intensificassero i loro corsi di formazione specifica è ben l’80% dei comunicatori d’impresa.

I corsi online sono frequentati, invece, dal 76% degli comunicatori o aspiranti tali, e si tratta di un dato aggiornato al 2016. La crescita in questo settore è costante, come dimostrano il fiorire di nuovi corsi anche da parte di chi non se ne se ne è mai occupato. Sono sempre di più infatti le aziende che si occupano di digital marketing, ad esempio, ad offrire corsi di questo tipo.

Chi vuole fare comunicazione d’impresa oggi, deve essere in grado di padroneggiare tutti i canali digitali ed avere professionalità multiformi

I corsi di laurea in scienze della comunicazione in Italia sono oggi circa 85 più i vari master e corsi simili, dal momento che aziende ed università decidono di investire nel settore della formazione in maniera intensiva. Il motivo è perso detto: con oltre 30 milioni di utenti online e il 60% solo da mobile (dati Audiweb maggio 2017) non si può più pensare di restare fermi. Tutta la comunicazione principale avviene quindi sul web, tramite social network e siti istituzionali, ma anche tramite i blog.

Tutto questo è alla base del corporate branding e i mattoni per costruirlo sono costituiti proprio dalla comunicazione aziendale efficace. Un tassello fondamentale in una strategia di marketing, senza il quale non è possibile raggiungere i principali obiettivi di comunicazione.

L’obiettivo principale è questo di riuscire a veicolare in maniera precisa l’identità del brand attraverso più strumenti a disposizione. L’unico modo per farlo è quindi quello di fornirsi di adeguati strumenti di formazione e di abbracciare nella sua totalità il mondo della comunicazione d’impresa 3.0.

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