Creare un Business Plan: Le fasi

Per creare un Business Plan servono più fasi

 

Creare un Business Plan non è certo cosa da poco. Bisogna seguire diligentemente e con la massima attenzione tutta una serie di fasi per riuscire ad ottenere il risultato sperato. Per capire questa affermazione però dobbiamo prima sapere cosa sia effettivamente un Business Plan e a cosa serva. Una volta compreso ciò potremo avventurarci nelle fasi della sua costruzione.

 

Business Plan: cos’è

Di Business Plan ne abbiamo già parlato altre volte e sappiamo quindi che viene generalmente inteso come quello strumento che viene in aiuto a chiunque decida di mettere in pratica un’idea imprenditoriale, valutandone la fattibilità economico-finanziaria. In altre parole è un documento che permette di valutare se tale idea imprenditoriale può funzionare o meno. Questo documento ovviamente presenta delle caratteristiche e peculiarità che lo distinguono dall’altro documento ben conosciuto come Business Model (per un maggior approfondimento al riguardo si veda il nostro articolo dedicato cliccando qui).

 

Business Plan: a cosa serve

Oltre alle due finalità generali che la dottrina in materia attribuisce al Business Plan ( quella interna – di guida alla pianificazione strategica e alla gestione aziendale – e quella esterna – di comunicazione -) ve ne sono anche altre, altrettanto importanti quanto più sottili da comprendere. Una di queste è sicuramente la finalità di monitoraggio monitoraggio, supporto e implementazione anche ai fini della previsione di una possibile crisi aziendale. Il regolare aggiornamento del Business Plan fa infatti sì che questo documento risulti in un report di monitoraggio continuo della situazione andamentale dell’azienda in tutte le sue dimensioni: reddituale, patrimoniale e finanziaria, le stesse dimensioni che vanno tenute costantemente d’occhio se si vuol provare ad evitare e/o saper gestire il possibile insorgere di una qualsiasi crisi aziendale. Analizzando e tenendo sotto controllo tutti gli aspetti del Business Plan, quindi, e ammesso di basarsi su dati ragionevolmente validi, è possibile monitorare costantemente le tre dimensioni aziendali ed elaborare svariate previsioni future preparandosi così per tempo al possibile presentarsi di situazioni d’allarme (per un maggior approfondimento si legga qui).

 

Le fasi del Business Plan

Una volta compreso l’insieme di finalità proprie di questo documento è evidente come la sua redazione debba essere il più possibile precisa e calibrata al modello aziendale. Anche in questo caso la dottrina elenca esattamente 9 fasi essenziali affinché questo documento produca i risultati sperati e realizzi quindi tutti i suoi scopi permettendo all’azienda di portare avanti il suo operato in modo sicuro e profittevole. Le fasi in questione sono:

  1. Executive Summary
    La prima sezione che comporrà il modello in realtà è l’ultima a dover essere redatta. Questo perchè, essendo un sommario, dovrebbe garantire che tutti i numeri di pagina, relativi ad ogni sezione componente il documento, siano corretti. E’ necessario porre molta cura nella redazione di questa parte dal momento che chi leggerà il modello si baserà su questa per decidere se procedere ulteriormente o se, invece, scartare il piano.
  2. Descrizione del progetto
    In questa sezione si descrivono le ragioni che portano alla realizzazione dell’idea di business e gli obiettivi da raggiungere. E’ necessario quindi individuare quello che sarà il prodotto e/o servizio che si vuole offrire così come le sue caratteristiche ed i punti di forza rispetto alla concorrenza. Allo stesso modo è opportuno aiutarsi con diagrammi e video di modo da sapersi spiegare al meglio.
  3. Presentazione generale aziendale
    Questa sezione viene usata per per fornire una panoramica di alto livello dell’azienda e del business in cui opera. Nello specifico questa parte del modello deve includere: Nome della società, tipo di persona giuridica, proprietà, attività significative, Mission dell’azienda, Obiettivi dell’azienda, Le caratteristiche principali del settore in cui opererà, I punti di forza e le competenze chiave più importanti dell’azienda.
  4. Analisi di mercato (swot analysis )
    Sezione in cui si studiano i punti di forza, di debolezza, opportunità e minacce del mercato in cui si vuole operare valutandone la profittabilità media, le eventuali economie di scala ed il potere contrattuale dei fornitori.
  5. Strategia
    Sezione in cui è necessario spiegare come l’azienda competerà nei mercati scelti descrivendo la propria strategia di posizionamento in relazione a quelle dei principali concorrenti
  6. Piano di marketing
    In questa sezione si definiscono quelli che sono tutti i componenti della strategia di marketing. 
  7. Struttura organizzativa (team aziendale)
    Sezione in cui si fornisce una descrizione delle persone che ci sono dietro l’attività. 
  8. Piano operativo
    Sezione in cui va descritto come il business funziona su base continuativa, così come i requisiti di capitale e di spesa relativi alle operazioni del business.
  9. Piano finanziario
    Fase in cui si redige una stima ragionevole del futuro finanziario dell’azienda. Alcuni documenti, più di altri, sono essenziali da inserire, come quello sulle spese iniziali e di capitalizzazione e quello sulla proiezione di profitti e perdite a 12 mesi.  

 

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