Decreto “cura Italia: un buon inizio per uscire dalla crisi

18 · 3 · 20

Finalmente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il tanto atteso decreto “Cura Italia”: Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Decreto è sostanzialmente suddiviso in cinque parti e prevede una spesa complessiva quantificata dal Ministero in circa 25 miliardi di euro.

In fase di presentazione, in conferenza stampa, il Ministro dell’Economia Gualtieri ha anticipato che i tecnici stanno già lavorando al successivo “Decreto Aprile”.

Il presente Decreto Cura Italia di Marzo è stato scritto necessariamente molto in fretta e contiene purtroppo alcuni punti che andrebbero migliorati, ci si augura che si possa intervenire in sede di conversione in Legge.

Molto criticate sono ad esempio le proroghe, in tanti casi troppo brevi.

La spesa preventivata per il sistema sanitario ammonta a  circa 3,5 miliardi.

La seconda parte del decreto è dedicata al sostegno del reddito dei lavoratori, sia dipendenti che autonomi, con la previsione di circa 10 miliardi di spese.

Queste spese sono dedicate sostanzialmente agli ammortizzatori sociali, quali Cassa Integrazione Guadagni anche straordinaria, Fondo Integrazione Salariale, e contributi e vocher anche per gli autonomi.

Una parte importante del decreto è dedicata al  sistema del credito, nell’ottica di mettere le banche in condizione di esaudire le richieste di credito e immettere liquidità sul mercato.

Riportiamo qui sotto il testo integrale del decreto legge, divenuto ieri legge con la firma del Presidente Della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale:

https://www.certifico.com/component/attachments/download/17021

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