Crisi aziendale e ferie forzate: come funziona

 

Le ferie forzate per crisi aziendale di norma non sono previste ma possono essere introdotte al verificarsi di casi particolari e fuori da ogni possibile previsione come quello che stiamo vivendo oggi con la diffusione del Coronavirus. Andiamo per gradi però, spiegando prima cosa siano le ferie e come la nostra legislazione le definisce e articola per poi dare uno sguardo alla specifica casistica di questa crisi nazionale senza precedenti: il Coronavirus.

Le ferie: come funzionano

Le ferie sono un diritto del lavoratore subordinato e nascono per provvedere al recupero delle energie psico-fisiche dello stesso così come alla ripresa e cura delle sue relazioni affettivo-sociali. Sono sancite a livello costituzionale (art.36 comma 1) e sono retribuite e previste nella misura di un giorno a settimana e di 30 giorni a livello annuale (il periodo di 30 gg può variare a seconda della categoria lavorativa di appartenenza). Nel tentativo di tutelare sia gli interessi del lavoratore dipendente che quelli del datore di lavoro, la Costituzione prevede che il lavoratore non possa rinunciare alle ferie retribuite, a meno che non rinunci alla loro retribuzione. Di norma infatti l’azienda non può obbligare un lavoratore a prendere le ferie se questo non le vuole, ma in tal caso, non è allo stesso tempo obbligata a pagargliele.

Come dicevamo, la Legge prevede un minimo di 4 settimane di ferie retribuite all’anno delle quali, di norma, due settimane vanno elargite durante il periodo di maturazione (nello stesso anno) mentre le altre due settimane vanno usufruite entro i 18 mesi dal periodo in cui sono state maturate (se le ferie sono state maturate nel 2019 devono essere sfruttate entro giugno del 2021). In entrambi i casi il dipendente ha sempre il diritto a richiederle continuative. Di norma quindi si presuppone la stipula di un accordo tra datore di lavoro e sindacati di categoria (e/o colleghi) di modo da rispettare le esigenze di tutte le parti coinvolte anche se, ovviamente, è diverso il caso specifico di quelle aziende che per ragioni produttive devono chiudere in un determinato e specifico periodo dell’anno: in questo caso infatti il dipendente è tenuto a rispettare il periodo di chiusura aziendale e ad andare in ferie. Questo è l’unico caso in cui il datore di lavoro può imporre il godimento delle ferie al dipendente.

Ferie forzate per crisi aziendale

Come appena spiegato il Diritto alle ferie (sancito dalla nostra Costituzione de dal Codice Civile) non prevede la possibilità per il datore di lavoro di imporre il godimento delle ferie al dipendente. L’unico caso in cui questo è reso possibile è quello del periodo annuale di chiusura aziendale per quegli specifici settori i quali devono chiudere in un determinato periodo per ragioni produttive. In questo caso vi è ovviamente un’imposizione riguardo alla durata e al periodo di godimento delle ferie ma tale imposizione (che come spiegato dipende da ragioni produttive aziendali) deve comunque essere non solo debitamente programmata ma il dipendente deve essere ovviamente avvisato con debito preavviso. Esistono però dei casi speciali che non possono essere previsti, come l’emergenza Coronavirus che la nostra Nazione (e non solo) sta sperimentando in questo periodo, che ovviamente comportano la messa a punto di nuovi e repentini ammortizzatori sociali di modo da far fronte al momento di crisi nel modo più efficace ed efficiente possibile.

Ferie forzate e Coronavirus

Il Coronavirus sicuramente rappresenta uno di quei casi eccezionali ed imprevedibili che generano crisi aziendali di grande entità e, si sa, di fronte a grandi crisi c’è bisogno di altrettanto grandi azioni. Ne è prova e conferma il Decreto Legge voluto e redatto dal Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso 8 Marzo 2020 nel quale, tre le varie misuri urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19, chiaramente si evince, qualora ve ne sia la possibilità, la raccomandazione ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie. Tale decreto si inserisce in quella che gli inglesi chiamano “soft law” ovvero rappresenta un’esortazione e raccomandazione che sicuramente non andrà a modificare il nostro quadro normativo ma che sembra voler risolvere almeno in parte le delicate vicende che stiamo vivendo. 

Conclusioni

Sicuramente il Coronavirus ha scatenato una crisi senza precedenti e che difficilmente sarebbe stata prevedibile. Ad ogni modo però, come sappiamo esistono degli strumenti che sono importantissimi per una gestione efficiente della propria azienda e che risultano ancora più essenziali per lo sviluppo di valide alternative e quindi per la risoluzione di un periodo di crisi (quale che sia la natura ultima di questa). Gli strumenti in questione sono sicuramente il Business Plan e la Business Intelligence, da noi ampiamente trattati (per approfondimenti si veda qui e qui.) Questi due strumenti sono i migliori alleati della gestione aziendale e se sviluppati ed aggiornati nel tempo possono veramente fare la differenza per le sorti dell’azienda.

 

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