Ristrutturazione aziendale: gli incentivi

 

La possibilità di dover affrontare un processo di ristrutturazione aziendale è sempre dietro l’angolo si sa. Ed è per questo che la legge prevede degli specifici incentivi di modo da aiutare imprese e dipendenti ad affrontare un tale momento. 

Per capire meglio però perché la legge predisponga questi incentivi e cosa siano gli stessi nello specifico è necessario fare qualche passo indietro e riconsiderare il perché si venga a creare la necessità di intraprendere un processo di ristrutturazione aziendale.

 

Alla base della ristrutturazione aziendale: lo stato di crisi aziendale

Come molti già sapranno per ristrutturazione aziendale si generalmente intende quel processo attraverso cui si cerca di ristabilire quelle specifiche condizioni di equilibrio economico-patrimoniale-finanziario che sono venute meno col sorgere della crisi aziendale. Perché è appunto l’insorgere di uno stato di crisi aziendale che crea implicitamente la necessità di intraprendere un processo di ristrutturazione. Per stato di crisi aziendale si intende infatti quel periodo più o meno lungo della vita di un’impresa in cui le condizioni di operatività della stessa vengono meno a causa di specifici e decisamente rilevanti elementi di difficoltà; ed ogni volta che uno o più fattori, siano questi esterni od interni, vanno a modificare l’assetto economico-finanziario-patrimoniale dell’impresa tanto da porla in uno stato di crisi aziendale si rende necessaria l’attuazione del processo di ristrutturazione aziendale. 

 

La ristrutturazione aziendale: come funziona

Capire quando è il momento di mettere in atto un processo di ristrutturazione aziendale non è cosa semplice: bisogna non solo capire quali tra i tanti fattori cambiano ma anche prevedere quando cambieranno. Per riuscire a fare ciò come sarà facile intuire è necessario un Piano di Ristrutturazione (o Risanamento) Aziendale con cui andare a ripristinare quelle specifiche condizioni di equilibrio economico-patrimoniale-finanziario venute meno e, tra le altre cose, anche computare il budget necessario per sostenere i costi della ristrutturazione stessa e guidare le decisioni prese nel tempo. La redazione di questo piano è l’unico modo per riuscire ad uscire da uno stato di crisi aziendale e perché il piano abbia successo, questo non può prescindere da un’attenta analisi delle condizioni di partenza dell’azienda; analisi, questa, che dovrà essere rielaborata ma mano che si affrontano i vari problemi, modificando ed aggiornando quindi costantemente anche il piano di ristrutturazione stesso.

 

Gli incentivi per la ristrutturazione aziendale

Come sarà facile capire, affrontare un periodo di crisi e quindi un conseguente processo di Ristrutturazione aziendale è un’attività che richiede moltissime energie sia finanziarie che non. E’ per questo che lo Stato, come accennato all’inizio dell’articolo, prevede degli incentivi da devolvere sotto varie forme sia alle aziende che ai lavoratori dipendenti che si trovino (direttamente o indirettamente quindi) ad affrontare uno stato di crisi aziendale. Le forme di sostegno che lo Stato eroga a favore delle imprese sono di varia natura e cambiano nel tempo ma tra questi sicuramente possiamo elencare:

  • Incentivi a fondo perduto per i processi di risanamento e ristrutturazione aziendale
    • relativi a specifiche categorie di attività
    • fino ad un massimo del 75% della spesa ritenuta ammissibile su domande di aiuto che non eccedano i 250.000 euro
  • Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS)
    • prevista dall’INPS previa emanazione del provvedimento di concessione di competenza del Ministero del Lavoro
    • integra o sostituisce la retribuzione dei lavoratori qualora la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia determinata appunto da:
      • riorganizzazione aziendale
      • crisi aziendale (escluso il caso di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda)
      • contratto di solidarietà
  • Prestazioni di accompagnamento alla pensione
    • Previste dalla legge in caso di crisi aziendale e/o processi di ristrutturazione aziendale
    • personale più vicino alla pensione incentivato ad anticiparla
    • rivolta a dipendenti a tempo indeterminato e ai dirigenti in esubero

Queste ovviamente non sono le sole forme di sostegno erogate dallo Stato. Per un ulteriore approfondimento al riguardo si vedano i siti web dell’INPS e dell’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro).

 

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