La rilegatura della tesi di laurea: come farla

Come fare la rilegatura della tesi di laurea.

La rilegatura della tesi di laurea è un momento fondamentale del percorso di tesi e deve essere gestita con estrema attenzione dal momento che da questa dipende l’aspetto finale del proprio elaborato. Vediamo quindi insieme non solo come farla ma anche quali sono i principali tipi di rilegatura, ovviamente non prima di aver fatto un necessario cappello su cosa sia la tesi di laurea in generale.

 

Tesi di laurea: cos’è

 

La tesi di laurea, sia questa triennale o magistrale, è solitamente il momento più importante nel percorso di studi di ogni studente universitario in quanto ne sancisce il termine rappresentando, quindi, un po’ la resa dei conti di tutto quello che lo studente ha imparato durante gli anni. 

Questo documento è praticamente paragonabile alla stesura di un piccolo libro che deve poi essere presentato, ovvero discusso, di fronte alla commissione di Laurea, ovvero un gruppo di docenti, tra cui è presente il relatore (ossia lo specifico professore che segue lo studente nella stesura dell’elaborato stesso), più o meno affini al percorso di studi svolto. Sarà detta commissione a valutare, sulla base del rendimento complessivo dello studente, sia la redazione che la discussione dell’elaborato e ad attribuire, con un punteggio, al candidato la qualifica accademica di Dottore grazie alla quale lo stesso potrà decidere se entrare direttamente nel mondo del lavoro o se proseguire gli studi, magari con un corso di laurea di secondo livello o con un master di primo livello.

 

Rilegatura tesi: cos’è e come funziona

 

La rilegatura è l’ultima fase nella creazione della tesi di laurea e, come accennato all’inizio dell’articolo, è una fase fondamentale dal momento che da questa dipende l’aspetto finale del proprio elaborato per questo deve svolta utilizzando materiali di qualità e da personale estremamente competente. 

La fase della rilegatura si suddivide in due sottofasi, la prima è la creazione della copertina rigida (per maggiori informazioni riguardo a quale colore scegliere per la propria copertina di tesi si legga qui), la seconda è l’effettivo incollaggio di tutti i fogli interni. La copertina si realizza incollando prima 3 pezzi di cartone e, una volta asciugati, fissandoci il rivestimento (solitamente in tela o similpelle), mentre la parte in cui si incollano i fogli interni è un pò più complessa, dal momento che questi devono prima essere inseriti una morsa, successivamente incollati e, infine, uniti completamente da una striscia di garza. 

Una volta che entrambi gli elementi hanno riposato una notte intera e la colla ha avuto quindi modo di aderire e seccarsi completamente, si può passare all’effettivo assemblaggio della tesi, ovvero alla fase dell’incassatura la quale si avvale di due specifici fogli, chiamati risguardi, grazie ai quali è possibile incollare la copertina con la prima e l’ultima pagina del blocco di fogli ed ottenere, così, l’elaborato intero. 

Ovviamente il processo non si conclude qui, la tesi ha infatti bisogno di riposare ancora così da assumere completamente la sua forma ed per questo che viene lasciata schiacciata in una pressa per un periodo indefinito. 

 

Consigli utili

 

Due sono gli importanti consigli che si può dare in termini di rilegatura della tesi di laurea: il primo, e più ovvio, è quello di avvalersi di una buona e fidata copisteria; il secondo, ma non meno importante è quello di aver ben chiaro il numero di pagine che avrà l’elaborato, perchè permetterà al rilegatore di creare il dorso della copertina della giusta altezza. Nel caso in cui non si sapesse il numero esatto delle pagine, è sempre bene cercare sempre di essere il più possibile precisi, cercando di non variare di più o meno 10 pagine.

 

 

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