Quali sono le caratteristiche di una tesi di successo?

Le caratteristiche di una tesi di successo, quali sono?

 

Quali sono le caratteristiche di una tesi di successo? Lo sappiamo tutti ormai, perché una tesi abbia successo è necessario che possegga alcune specifiche caratteristiche che, se seguite ed usate in modo corretto, consentiranno allo studente di concludere il proprio percorso di studi universitari con il massimo dei voti possibili per la sua media. Andiamo per gradi però, spiegando prima cosa sia una tesi di laurea, per parlare poi di come sia composta e finire elencano le principali caratteristiche che una buona tesi deve avere per considerarsi tale.

 

Tesi di laurea: cos’è

Non è la prima volta che parliamo di questo argomento. Sappiamo infatti che la tesi di laurea, sia questa triennale o magistrale, solitamente è il momento più importante nel percorso di studi di ogni studente universitario dal momento che ne sancisce il termine e che rappresenta, quindi, un po’ la resa dei conti di tutto quello che si è imparato durante gli anni. Si tratta infatti di quel documento di natura compilativa o sperimentale (si veda qui per un maggior approfondimento riguardo alle differenze tra le due tipologie di tesi), che lo studente redige una volta completato il proprio ciclo di studi, ovvero una volta completati tutti gli esami ed il tirocinio. 

 

La struttura di una tesi di laurea

La prima cosa da imparare e da tenere presente per tutta la redazione dell’elaborato è la struttura che questo deve avere. Anche di questo abbiamo già parlato ampiamente per cui ci limiteremo ad elencare gli elementi di struttura necessari per ottenere una buona tesi (per un maggior approfondimento al riguardo si veda qui): frontespizio, indice, introduzione, corpo, conclusioni, note e bibliografia.

 

Le caratteristiche per una tesi di successo

Come dicevamo all’inizio dell’articolo, perché una tesi abbia successo è necessario che possegga alcune specifiche caratteristiche che, se seguite ed usate in modo corretto, consentiranno allo studente di ottenere un buon risultato. Tali caratteristiche possono essere suddivise in caratteristiche generali e specifiche:

Caratteristiche generali:

  1. L’opera redatta deve essere originale. L’originalità può essere di due tipi, di forma (quando si usa qualcosa di qualcun altro ma lo si reinterpreta e rielabora – la forma con cui è esposto sia evidentemente una elaborazione personale dell’autore -) o di idea (quando il lavoro dell’autore contribuisce al progresso scientifico/culturale della materia oggetto di studio).  
  2. L’opera deve anche non essere soggetta al plagio, non è cioè consentita l’attribuzione di parole, frasi e/o concetti altrui a se stessi così come non è consentita l’omissione della citazione delle fonti. Bisogna fare cruciale attenzione al plagio dal momento che molte università si sono dotate nel tempo di un e di un software che, da un lato, permette ai docenti di verificare l’uso corretto delle fonti, e dall’altro consente agli studenti di caricarvici l’elaborato man mano che lo producono così da verificarne l’autenticità.  
  3. L’elaborato deve rispettare il diritto di autore. Ovvero non deve utilizzare materiali di altri autori a meno che non ne abbia ottenuto regolare autorizzazione. I testi di altre persone vanno obbligatoriamente rielaborati e citati.Se lo studente omette di citare parti riprese da lavori altri incorre nella cosiddetta violazione del diritto d’autore la quale può avere conseguenze sia civili che penali. 

Caratteristiche specifiche

  1. Bibliografia
    Anche se questo è l’elemento finale nella struttura di una tesi, in realtà è il primo da creare. Lo studente infatti deve per prima cosa farsi un’idea ben chiara della bibliografia che andrà ad utilizzare per la stesura del proprio elaborato, dal momento che è sulla base della bibliografia che poi dovrà redigere l’indice da inviare al relatore per l’approvazione e, solo dopo questo step, iniziare a scrivere veramente la tesi di laurea (si noti che l’indice deve contenere l’introduzione e che in questa, così come nella conclusione, non devono essere effettuate citazioni e note). Nella scrittura della bibliografia, che ricordiamo deve essere inserita alla fine dell’elaborato, è necessario seguire alcuni punti chiave:

    1. non devono comparire libri usati come testi didattici delle scuole superiori
    2. l’elenco della bibliografia deve seguire l’ordine alfabetico per cognome
    3. la bibliografia è unica per tanto non va effettuata nessuna distinzione fra articoli e libri consultati e citati
    4. l’ordine di inserimento è: cognome autore, nome, titolo del libro, editore, città ed anno di edizione (in caso di articolo: titolo articolo, rivista da cui è tratto, numero della rivista e l’anno)
    5. devono esservi inseriti tutti gli articoli e libri letti o citati (anche se si legge un articolo/libro e non lo si cita nel corpo, questo va comunque inserito in bibliografia)
    6. nel caso in cui il materiale sia stato reperito dal web allora è necessario aggiungere la cosiddetta “sitografia” con l’elencazione dei siti consultati 
  2. Citazioni e note
    1. fondamentali da inserire nel corpo della tesi (il non inserimento delle stesse penalizza sicuramente la valutazione finale)
    2. devono essere numerose ma, all’interno di una singola pagina di tesi, è consigliabile non fare più di una/due citazioni della stessa opera
    3. per usare una frase di un autore ritenuto interessante è obbligatorio usare le virgolette e citare in nota a piè di pagina il nome dell’autore stesso così come il nome e la pagina dell’opera in cui la frase che abbiamo inserito è rintracciabile. Attenzione, se non si inseriscono le virgolette si incappa nella violazione del diritto d’autore di cui parlavamo prima. 
    4. vietatissimo citare testi, articoli o lavori non letti
    5. gli scritti risalenti a prima dell’entrata in vigore del diritto d’autore possono essere usati ma sempre secondo il cosiddetto principio di responsabilità dal momento che se non il testo in sé, ad essere protette potrebbero essere traduzioni, immagini e/o figure dello stesso 
  3. Numero di pagine minimo e massimo
    1. per la tesi triennale non esiste un massimo di pagine ma il minimo è di 40. Per la tesi specialistica, invece, non vi è una regola specifica ma coma comunque di base l’elaborato non deve essere inferiore di 150 pagine più o meno. 
  4. Correzioni periodiche
    1. Necessario inviare per email (oppure consegnare a mano) un capitolo per volta dell’elaborato
    2. le pagine devono essere numerate con ordine progressivo
    3. obbligatorio inviare insieme al capitolo in questione anche l’indice completo di titolo della tesi (ogni volta che si invia un capitolo)
    4. Al termine della stesura dell’elaborato lo studente deve inviare la versione completa dell’elaborato al referente via email sia in formato word che pdf.

 

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