Tra annunci e smentite, è una notizia ormai ufficiale: Cina, Giappone e Corea a parte, tutto il mondo può scrivere tweet da 280 caratteri, anziché 140. 

Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto a questa piccola rivoluzione?

Ci risponde sul blog, Aliza Rosen, Product Manager di Twitter: 

Interestingly, this isn’t a problem everywhere people Tweet. For example, when I (Aliza) Tweet in English, I quickly run into the 140 character limit and have to edit my Tweet down so it fits. Sometimes, I have to remove a word that conveys an important meaning or emotion, or I don’t send my Tweet at all.

In altre parole, l’obiettivo è stato dare ad ogni persona la possibilità di esprimersi facilmente senza rinunciare a contenuti significativi. Questa rivoluzione non investirà infatti le lingue che grazie agli ideogrammi comunicano già il doppio delle informazioni rispetto alle altre. Un’altra domanda sorge spontanea: riuscirà Twitter a sopravvivere “adeguandosi” agli altri social o il tentativo di emulazione sarà deleterio?

Twitter, come sai, l’anno scorso ha compiuto dieci anni; certo non è Facebook ma molti sono i motivi per cui, se stai pensando una strategia di content marketing per la tua impresa, non dovresti trascurarlo. Ma procediamo con ordine.

Twitter, come ci insegna Wikipedia, è un microblogging che  fornisce agli utenti una pagina personale da aggiornare tramite messaggi di testo dalla lunghezza di 280 caratteri, appunto i tweet. Con Twitter puoi far sapere, cosa stai facendo in un determinato momento: stai scrivendo un articolo e vuoi condividerlo sulla rete? Puoi farlo. Sei un digital Pr e vuoi promuovere l’evento a cui stai partecipando? Puoi farlo.

Tuttavia con i suoi  328 milioni, il 6% in più rispetto all’anno scorso (dati aprile 2017) “forse” merita un po’ di attenzione e qualche parolina in più. Ogni volta che progetti una strategia di web marketing, prendi in considerazione i canali social che valorizzano i plus del tuo prodotto o del servizio che proponi. Per ogni impresa, c’è la piattaforma ideale per comunicare con il tuo target di riferimento. E non sempre è Facebook.

Essenziale, diretto, Twitter ti permette di trovare le notizie che ti interessano e di seguire chi parla di questi argomenti: basta premere il tasto “follow” e ti trasformi in un “follower”; naturalmente puoi decidere in qualsiasi momento di seguire una persona o di smettere di farlo. La Timeline di Twitter, ti mostra lo stream cioè il flusso dei tweet pubblicati da coloro che segui.

Una volta che ti sei regolarmente iscritto, sei pronto anche a pubblicare il tuo primo tweet. Come? Collegati alla pagina principale di Twitter e clicca nel campo di testo “Scrivi un nuovo Tweet” , poi clicca   sul pulsante Tweet per postarlo sulla tua pagina.

Vuoi capire Twitter? Ecco un piccolo dizionario per non perderti.

  • Tweet: Il messaggio di 280 caratteri.
  • Retweet (RT): ricondividi il Tweet scritto da un’altra persona.
  • Feed: Il flusso di tweet sulla tua homepage, composto dagli aggiornamenti degli utenti che segui.
  • Menzione (@): è un modo per riferirti a un altro utente con il suo nome in un tweet  (esempio: @marketingcolcuore). Tutte le volte che ci menzionerai, riceveremo una notifica a noi possiamo  rispondere al messaggio.
  • Messaggio diretto: è un messaggio privato che puoi inviare solo a quelli che ti seguono.
  • Hashtag (#) o cancelletto: è il carattere che categorizza un argomento di conversazione o con cui partecipi a una discussione più allargata. Quando scrivi un tweet puoi creare un hashtag  o usarne uno esistente ed inserirlo nel tuo tweet. Se ad esempio usi #MarketingColCuore gli altri utenti, anche quelli che non ti seguono, possono scoprire tutto quello che le persone stanno dicendo riguardo quel determinato argomento.
  • Following: gli utenti che stai seguendo.
  • Followers: gli utenti che ti seguono.
  • Trending topic:  sono degli argomenti di tendenza, che generano più interesse e discussioni.

Ma quali sono i vantaggi di usare Twitter in una strategia di social marketing?

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