Che uso fanno gli italiani dei social media? E’ una delle domande che più ricorrono nella testa di noi che abbiamo scelto il web marketing come la nostra professione. E ritorna naturalmente ogni volta che indossiamo il nostro abito da consulente aziendale per pianificare una strategia di social media marketing su Facebook, Twitter, Pinterest, LinkedIn.

In Italia, su una popolazione di quasi 60 milioni di abitanti, oltre 39 milioni utilizzano internet e 31 milioni sono attivi sui social media, ovvero il 52% del totale. Di questi, 28 milioni accedono ai propri social soprattutto tramite mobile (47% dell’intera popolazione), evidenziando come tali device siano entrati a far parte in modo preponderante del nostro quotidiano.

Come ci si connette? Il customer Journey degli italiani.

Gli italiani scelgono flessibilmente il canale migliore a seconda del contenuto da condividere o dell’uso che devono farne. La piattaforma a cui si accede di più resta naturalmente Facebook con 30 milioni di utenti attivi al mese. Esso viene usato tutto il giorno, più volte al giorno e alla settimana, soprattutto durante la mattinata e nel pomeriggio, con un picco massimo che si concentra dopo cena. Altro dato interessante è che se al mattino e nel corso della giornata, si utilizza sempre di più il proprio smartphone per utilizzare le diverse piattaforme, la sera si accede soprattutto dal più comodo desktop, mentre il tablet è in assoluto il dispositivo meno utilizzato durante le 24 ore.

Il volume di traffico internet generato da diversi dispositivi parla chiaro: se la percentuale di persone che navigano da un computer è scesa del 14%, sale quella di chi si connette da qualsiasi altro device (+44% dal proprio telefono, +8% da un tablet e +24% da altri dispositivi – come, ad esempio, console o smart TV).

Facebook rientra nei cosiddetti social di cittadinanza cioè è tra quelli che determinano come agiamo sui social. Gli altri sono YouTube (57%) , Instagram ( 40% e in forte crescita) e Whatsapp (91%) e Facebook Messenger (64%).
Altri account social, detti funzionali, vengono impiegati solo quando ce n’è bisogno e per determinati scopi e sono: Skype, Google Plus, Twitter o Linkedin per citarne alcuni.

Cosa ti dicono questi dati? Che in qualsiasi strategia di content marketing aziendale devi sicuramente usare i social e soprattutto mixarli in modo consapevole. Se vuoi lanciare la tua start up sui social network hai probabilmente bisogno di un modello di business plan che pianifichi la tua crescita. Pensi che sia giunto il momento di riposizionare la tua impresa e cerchi un partner affidabile con cui confrontarti?  Noi ci siamo in entrambi i casi.

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Ma andiamo avanti. Sai qual è il social più abbandonato di tutti?

I social non più utilizzati vengono abbandonati. Quello lasciato più frequentemente è Tinder: 3,5 intervistati su 10 si sono iscritti e poi cancellati. Destino spesso condiviso da Snapchat, Pinterest e Twitter.

Qual è Il rapporto tra età e social media?

Il primo dato che deve saltare agli occhi se sei un consulente aziendale è che il numero di canali ai quali ci si iscrive è inversamente proporzionale all’età. Tradotto: gli adulti sono presenti su un numero minore di social. Infatti tra i 18 e i 34 anni, la media di social e servizi di messaggistica utilizzati è superiore a sette, dopo i 45 anni, invece, scende a tre canali.
Cambiano anche i social, in base all’età: i giovanissimi – dai 15 ai 17 anni – preferiscono Instagram e YouTube. Facebook guadagna punti nella fascia dai 18 ai 24 anni. E per gli over 35? Ritornano la televisione e i magazine cartacei che come abbiamo sempre sostenuto non vanno abbandonati ma in qualsiasi piano di comunicazione integrata. 

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L’attenzione si sposta sui grandi portali di acquisti online e di recensioni. Gli italiani, in questo caso, si affidano a brand come Amazon, Ebay e Tripadvisor.

Perché gli italiani si connettono?

I dati che abbiamo recepito durante la partecipazione a Rimini all’ultimo evento dedicato al social media strategies, hanno confermato che  il 91% del campione utilizza i social più volte durante la giornata, ma cosa fanno gli italiani sui social? 

La maggior parte si connette per informarsi leggendo articoli di giornali e news trovati nei post; ma anche per curiosare tra i profili, tra quello che pubblicano gli altri utenti e osservare i commenti che fanno (21%); il 17 % ha dichiarato che li utilizza per creare nuove relazioni personali; solo il 4% dichiara che sia inevitabile iscriversi ai social.  Facebook si conferma il principale social network qualsiasi sia l’obiettivo di una strategia di visibilità aziendale. TripAdvisor va alla grande per leggere recensioni, YouTube per informarsi, mentre per seguire brand e personaggi famosi gli italiani preferiscono Instragram.

Mentre per noi che facciamo consulenza marketing un dato interessante è che cercare approfondimenti e commenti su un brand non è tra i motivi principali per accedere, ad esempio, a Facebook.

Il consiglio di Marketing col Cuore per te?

L’indicazione è chiara: non ci si iscrive a Facebook per acquistare un prodotto. Il compito di chi fa consulenza in web marketing strategico è creare contenuti capaci di veicolare il messaggio intercettando curiosità, interesse, divertimento.

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