Se sei un imprenditore molto probabilmente hai un progetto da realizzare. E fin qui, non ci piove. Ma, come diciamo sempre, occorre valutarne la reale fattibilità e se possiedi gli strumenti migliori per pianificarlo e renderlo reale. Per non fare il classico salto nel buio, più volte in questo blog, ti abbiamo parlato della concreta necessità di minimizzare i rischi con il Business Plan, quel documento indispensabile anche per ottenere aiuti finanziari; come anche della necessità di definire strategia di marketing, canali di comunicazione, i potenziali concorrenti con un professionale piano marketing.

Oggi ti vogliamo parlare invece di una voce importante del Bilancio e cioè del conto economico.

Cos’è il conto economico? Come mai questo elemento è così importante nell’analisi di bilancio per chi gestisce un’azienda? E’ un documento strategico perché  insieme allo stato patrimoniale e alla nota integrativa, fa parte appunto del bilancio d’esercizio. In esso vengono riportati i ricavi e i costi dell’esercizio: dalla loro differenza si ottiene il risultato economico  che può essere in perdita o in utile.

Come si calcola?
Per le diverse aree sono rappresentati relativi ricavi, costi e la differenza finale. Ecco quali sono quelle da tenere presente per il suo calcolo.

Valore della produzione:

• ricavi delle vendite e delle prestazioni,
• variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione
• altri ricavi e proventi

Costi della produzione:

• materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
• servizi
• godimento di beni di terzi
• personale
• ammortamenti e svalutazioni
• variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
• accantonamenti
• oneri diversi di gestione

Rettifiche di valore di attività finanziarie:

• rivalutazione
• svalutazione

Proventi e oneri straordinari:
. risultato prima delle imposte (A-B+C+D+E)
. imposte sul reddito di esercizio
. risultato dell’esercizio

Tutti questi elementi sono necessari per avere ben chiaro qual è il fatturato dell’azienda e quali sono stati i ricavi nel periodo di analisi.

Ma quando si deve fare il conto economico?

Il 31 dicembre di ogni anno poiché indica il risultato economico della gestione che può essere in un utile o una perdita (meglio di no!) Esso è rappresentato dallo schema obbligatorio previsto dall’articolo 2425 del codice civile.

Il primo step della riclassificazione del conto economico? La divisione in aree.

Prima di tutto si devono suddividere costi e ricavi in sezioni ben definite. La riclassificazione più semplice prevede la distinzione di 4 macro aree di costi/ricavi:

• area caratteristica dove sono inclusi tutti i costi e i ricavi caratteristici che permettono all’azienda la normale operatività;
• area finanziaria: comprende gli oneri finanziari per i finanziamenti ottenuti e i proventi finanziari relativi all’impegno delle eccedenze di liquidità;
• area straordinaria: racchiude tutti i costi e i ricavi che non rientrano nella gestione normale dell’impresa: del tipo hai recuperato finalmente un credito? Va inserito in questa sezione.
• area imposte sul reddito cioè quelle definite proporzionalmente al risultato economico di impresa.

Il risultato netto d’esercizio è la differenza tra i risultati delle suddette sezioni.

Il secondo step nella riclassificazione del conto economico è stabilire il reddito operativo

Analizzando il contro economico redatto in forma scalare va valutato il ruolo svolto dal reddito operativo, cioè detto più semplicemente devi capire se la gestione caratteristica dell’impresa crei profitto una volta che viene depurata dagli elementi straordinari e finanziari.
L’area caratteristica, a seconda degli obbiettivi dell’analista, potrà essere riclassificata in tre modi differenti:

• valore e costi della produzione calcolando variazione delle rimanenze di prodotti e semilavorati, di materie prime e tutti gli altri costi strettamente legati alla produzione;
• ricavi e costo del venduto: è un’analisi più adatta per le aziende commerciali per cui  il risultato operativo nascerà dalla differenza tra ricavi di vendita e costi legati ad essa.
• ricavi, costi variabili e costi fissi: è il metodo di analisi meno utilizzato che osserva il comportamento dei costi al variare della produzione. I costi operativi della gestione caratteristica verranno considerati costanti cioè invariabili al variare della produzione oppure variabili in base ad essa. Questo è il metodo usato per calcolare il break even point o punto di pareggio, ovvero quale volume di vendite necessario da consentire di raggiungere un adeguato livello di profitti.

Problema

Non sai come muoverti in questo ambito? Non hai le risorse interne? Ti hanno chiesto una cifra esorbitante solo per una consulenza? Sei perfettamente consapevole che devi fare la riclassificazione ma i numeri propri non sono pane per i tuoi denti?

Soluzione

Noi di Marketing Col Cuore possiamo supportarti nel controllo di gestione e nel conto economico grazie ai nostri sistemi di Business Intelligence

Cosa possiamo fare?

• Impostare il controllo di gestione per scomporre i centri di costo o ricavo
• Definire il budget, fare previsione economiche e finanziarie
• Controllare e pianificare i flussi finanziari
• Eseguire l’analisi di bilancio
• Programmare e realizzare la reportistica di controllo

Ora forse ti è più chiaro che con la riclassificazione del conto economico puoi ottenere non solo la misura del reddito prodotto nell’esercizio ma informazioni per accertare la capacità di reddito tendenziale, per valutare se il risultato del periodo è tale da consentire un giudizio positivo sulla economicità dell’azienda.

Devi fare la riclassificazione perché attraverso di essa e dello stato patrimoniale si evidenziano i contributi delle varie aree sul profitto e si comprende quanto i costi incidono sulle sulle attività aziendali così da capire le reali dinamiche della tua impresa e attuare azioni correttive.

Perché dovresti scegliere proprio Marketing Col Cuore

Il nostro obiettivo è comprendere le reali necessità di qualsiasi azienda e aiutare l’imprenditore a sviluppare la sua idea di business, valutando la realtà nella quale si trova ad operare: il portfolio di strumenti oggi è ancora più ricco di prodotti che si diversificano non solo per il costo ma per la soluzione che forniscono, migliorando la gestione di qualsiasi impresa.

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