L’Integrated Reporting ed i suoi vantaggi e svantaggi

 

Quali vantaggi e svantaggi possono essere ricondotti all’Integrated Reporting? Sappiamo che questo strumento è molto utile ma nello specifico, quali vantaggi ha? Queste e molte altre domande simili vengono nella mente di chiunque si appresti a conoscere e studiare lo strumento di Integrated Reporting. Per capire però quali vantaggi abbia effettivamente questo strumento bisogna andare per gradi, spiegando prima cosa sia e su quali principi si basi nello specifico questo documento; solo così arriveremo a capirne anche i benefici e le criticità.

 

L’Integrated Reporting: cos’è

Per un approfondimento completo sull’Integrated Reporting rimandiamo al nostro precedente articolo “Cos’è l’Integrated Reporting e in cosa si distingue”, ma ad ogni modo possiamo comunque affermare che per Integrated Reporting si intende generalmente quel documento (nato dall’attività dell’IIRC – International Integrated Reporting Council – ) che negli ultimi anni si è diffuso come soluzione alla gestione unificata dei vari e comuni reporting aziendali. Questo strumento rappresenta una rivoluzione nell’ambito del reporting aziendale conferendo un approccio culturale completamente diverso rispetto al modo di:

  • vedere il processo di creazione di valore aziendale, 
  • rappresentare il valore nel report
  • comunicare tale valore.

Detto anche report o bilancio integrato, l’IR è un modello innovativo in grado di dare contezza della modalità con cui le aziende generano valore ed il presupposto che sta alla sua base è che gli asset che creano valore e crescita per le aziende non sono solo quelli tangibili (ovvero beni fisici/ risorse e beni rappresentati principalmente da misure quantitativo-fisiche e economico-finanziarie/ es. immobili impianti industriali) ma anche quelli intangibili (ovvero informazioni di natura non finanziaria).

 

I principi guida dell’IR

Anche riguardo ai principi guida dell’IR abbiamo scritto un esaustivo articolo che consigliamo di leggere per un dettagliato approfondimento (“Quali sono i principi guida dell’IR”) ma possiamo comunque affermare che il contenuto, le finalità, così come i principi guida dell’IR sono tutti contenuti all’interno dell’Integrated Reporting Framework; documento, questo, sviluppato dall’IIRC intorno ad 8 concetti chiave: l’organizzazione e l’ambiente esterno; la governance; il modello di business; i rischi e le opportunità; le strategie e l’allocazione risorse; la performance; le prospettive; la base di predisposizione.

I principi guida, ampiamente elencati e descritti nell’articolo di cui sopra, sono 7 e il più importante è il Principio della Connettività delle Informazioni per alcuni principali motivi:

  • implica la capacità dell’azienda di:
    • sviluppare una visione olistica
    • collegare orizzonti temporali diversi
    • sviluppare una strategia per il reporting coerente (in grado di promuovere una mentalità connessa e di guidare la definizione del contenuto dei vari report)
  • include almeno 3 specifici aspetti (a seconda dell’IR)
    • spingere gli orizzonti temporali (= collegare prestazioni temporali passate con prospettive future)
    • raggiungere connessioni efficace tra info qualitative e quantitative
    • collegare gli utenti con gli emittenti dell’IR (rispondendo alle esigenze – quelle legittime -, agli interessi e alle aspettative degli stakeholders)
  • include almeno 3 specifici aspetti (a seconda dell’IR)
    • spingere gli orizzonti temporali (= collegare prestazioni temporali passate con prospettive future)
    • raggiungere connessioni efficace tra info qualitative e quantitative
    • collegare gli utenti con gli emittenti dell’IR (rispondendo alle esigenze – quelle legittime -, agli interessi e alle aspettative degli stakeholders)

 

Vantaggi e Svantaggi dell’IR

Una volta compreso cosa sia e su cosa si basi l’IR è cosa non difficile quella di individuare i suoi benefici e le sue criticità. 

I benefici, nello specifico, possono essere classificati in due modi, per tipologia ed in relazione all’azienda:

  • PER TIPOLOGIA
    • STRATEGICI 
      • valutazione e prevenzione dei rischi ambientali, sociali, economici, di governance e reputazionali
      • chiarezza delle relazioni e rafforzamento del processo decisionale
    • ORGANIZZATIVI
      • collaborazione tra funzioni aziendali
      • maggior condivisione di mission e valori
    • COMUNICATIVI
      • comunicazione efficace del valore aziendale
      • maggior coinvolgimento degli stakeholders
      • maggiore trasparenza
  • IN RELAZIONE ALL’AZIENDA
    • INTERNI (per l’azienda in sé)
      • migliori info riguardo all’azienda
      • calcolo del valore aziendale in modo completo
      • affinamento dell’abilità di eseguire la strategia aziendale da parte dei soggetti responsabili
    • ESTERNI 
      • maggior credibilità ed un maggior coinvolgimento degli stakeholders (grazie alle migliori info interne) i quali possono valutare le performance aziendali in modo più completo ed avere quindi aspettative più realistiche riguardo alle prestazioni future

Le criticità, invece, sono riconducibili alla complessità di coesistenza di informazioni che hanno caratteristiche diverse in congiunzione con la difficile comprensione delle relazioni implicite esistenti tra le performance finanziarie e non (risultano in una rappresentazione di indicatori che non sono rilevanti). 

Uno svantaggio sicuro dell’IR è che comporta dei costi per l’azienda. Questo accade per tre motivi: la produzione di un documento cartaceo di grandi dimensioni, costi di coordinamento derivanti dalla necessità di dover mettere in relazione tra loro le diverse unità operative (cosa necessaria se si vuol produrre un messaggio coerente da inserire nell’IR). 

Esistono poi delle criticità sia strutturali che decisionali del documento che elenchiamo qui sotto:

  • CRITICITÀ STRUTTURALI (nelle informazioni che racchiude)
    • IR può diventare fuorviante per gli utilizzatori del doc stesso = possibilità che non si capisca il nuovo approccio aziendale ed che si abbia difficoltà ad individuare le info di interesse in un doc unico che contiene molte e di molti tipi
    • se sezioni redatte da unità diverse ALLORA possibilità che queste non seguano un progetto editoriale coerente e finiscano per vanificare lo sforzo informativo
  • CRITICITÀ DECISIONALI
    • l’organo di governo dovrebbe approvare il documento nella sua globalità = necessità per le info di sostenibilità di pervenire nei tempi stabiliti e di rispettare quindi le scadenze di legge dell’annual report
    • crea un fabbisogno di knowledge management, soprattutto in riferimento alle tematiche di sostenibilità e alla loro gestione (potrebbe richiedere l’assunzione di personale con un conseguente aumento dei costi)
    • a livello normativo definisce gli obblighi e le responsabilità dei vari organi di governo e deve avere il consenso di un modello riconosciuto e accettato a livello internazionale = per redigere l’IR c’è bisogno di mettere in atto un idoneo processo informativo per il quale sono necessarie competenze ed esperienze per cui molto probabilmente sarà necessario sostenere nuovi costi di coordinamento per le diverse unità operative

 

Conclusioni

Grazie l’implementazione di questo nuovo strumento di reporting è possibile integrare le diverse prospettive di misurazione e analisi della creazione di valore non solo al momento del reporting ma anzi a monte, in un pensiero e in un sistema delle idee integrato (integrated thinking) da cui derivano i processi  strategici, decisionali, e di rendicontazione dell’impresa. Va da sé come questo strumento rappresenti un assetto ed un aiuto fondamentale alla creazione di valore nel tempo da parte dell’azienda e come si configuri quindi, indispensabile.

 

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